Come fotografare un matrimonio - Stefano Baldacci Fotografo

Ciao, prima di avventurarti nella lettura di questo articolo voglio raccontarti qualcosa di me, di come e perché sono arrivato a scriverlo. Mi chiamo Stefano Baldacci e sono un fotografo matrimonialista. Sette anni fa ho aperto la mia piccola scuola a Pescara creando un luogo di ritrovo per fotoamatori e appassionati di fotografia. L’intenzione era quella di condividere la mia esperienza con chi aveva da poco approcciato al fantastico mondo della fotografia o per chi volesse approfondire le proprie conoscenze.
Tutti, più o meno, abbiamo iniziato nello stesso modo questa avventura. Sembra ieri che mi fu regalata la prima macchina fotografica…eravamo inseparabili. Provai a studiare da autodidatta i primi rudimenti ma mi accorsi ben presto che, con qualcuno al mio fianco, un docente, avrei potuto migliorare più facilmente e nel modo migliore le mie competenze. Quando mi sentii pronto a trasformare quello che era il mio hobby in un lavoro chiesi a vari studi fotografici la possibilità di fare “gavetta” presso di loro. Avevo fame di crescita! Purtroppo, nessuno mi diede la possibilità di imparare i propri “trucchi del mestiere” e di prestare servizio, anche a titolo gratuito, presso il loro studio. Quando nel 2013 ho aperto la mia attività il mio primo desiderio è stato proprio quello di differenziarmi da loro e di aprire le porte a chiunque avesse voluto non solo fare un corso di fotografia, ma anche vedere come funziona uno studio fotografico, viverlo da dentro!
Da allora sono stati oltre 400 gli iscritti a “per|corsi di fotografia” e li ringrazio perché è anche grazie a loro se è nato il mio ebook “COME FOTOGRAFARE UN MATRIMONIO”, disponibile su Kindle Store.
Sono stati loro – indirettamente – a farmi capire l’utilità di una sorta di guida che li aiutasse a gestire sessioni di scatto diverse dai soliti ritratti o paesaggi. Perché si sa, quando hai una reflex, pubblichi belle foto sui social network e ti crei magari anche la tua bella pagina Facebook “Mario Rossi Photographer” c’è sempre la zia di turno o l’amico che, dovendosi sposare, cerca di ingaggiarti a parametro zero (o quasi) come fotografo delle sue nozze.
Sono anni che ragazzi alle prime armi mi contattano per chiedermi dritte su come affrontare eventi quali appunto matrimoni.

 

– VESTIZIONE DELLO SPOSO: se per un fotografo professionista (che spesso preferisce lavorare con un collega proprio per non dover correre da una casa all’altra) questa voce è scontata, non lo sarà per te che, al 99,9%, sarai da solo a dover affrontare tutta la giornata. Inizierà da qui, infatti, la tua giornata da fotografo. La sposa, come saprai benissimo, sarà la protagonista dell’evento. Anche lo sposo però merita le tue attenzioni! Quindi, prima di recarti da lei, un salto a casa dello sposo è d’obbligo. Tre ore prima dell’inizio della funzione (dipende ovviamente da quanto distano casa dello sposo e della sposa, regolati tu) farai il tuo ingresso nella sua casa per realizzare gli scatti di rito: foto in cui indossa la camicia, allaccia la cinta, indossa la giacca; sono tutti momenti che sicuramente vorrà avere nell’album. Il luogo ideale in cui realizzarli potrebbe essere la sua stanza da letto o quella dei suoi genitori, magari vicino ad una finestra per poter sfruttare una bella luce naturale.
Il tempo a disposizione non è tantissimo, terminata quindi questa fase – prima di scappare via – ricordati di realizzare qualche scatto ai vari fiori e arredi nuziali che troverai in giro per casa e, soprattutto, di realizzare belle immagini di famiglia dello sposo con i genitori, fratelli e sorelle. Sarebbe anche bello invitarli a partecipare alla vestizione. Un grande classico è lo scatto della mamma dello sposo che sistema il collo della sua camicia o che gli inserisce il fiore all’occhiello nella giacca. Questi sono gli scatti essenziali da realizzare, quelli che non possono mancare. E’ andato tutto liscio e hai ancora tempo a disposizione? Qui viene il bello, dai sfogo alla tua fantasia e cerca immagini particolari da realizzare, crea belle situazioni.
Cosa? Sei troppo teso e non hai idee? Nulla di più comune, la tensione non è mai d’aiuto alla creatività. Per questo motivo cerca di giocare d’anticipo e prendi spunto da immagini di fotografi famosi, analizzando i loro lavori fotografici.

VESTIZIONE DELLA SPOSAabbiamo terminato i lavori dallo sposo e, con la tensione alle stelle, ci dirigiamo dalla sposa. E’ uno dei momenti della giornata più importante d’altronde. La funzione religiosa o il rito civile sono sicuramente momenti di forte emozione e commozione ma, per assurdo, tutta la tensione della giornata la si vive qui, nelle mura domestiche. L’orario in cui varcherai la soglia della sua casa non sarà stato scelto a caso. In fase di incontro preliminare con la coppia dovrai informarti sugli orari di arrivo di figure professionali che, come te, graviteranno attorno alla sposa in questa prima fase della giornata. Su tutte, te ne faccio presenti due che, quasi sicuramente, troverai al tuo arrivo: parrucchiere ed estetista. Nei miei servizi fotografici dedico molta attenzione a questi due momenti, quello della realizzazione dell’acconciatura e del trucco appunto. Per questo ti consiglio di assicurarti che, al tuo arrivo, loro siano ancora lì e che continueranno i loro lavori ancora per un po’.
Qualora il tempo te lo permetta, ripresi i primi istanti ed essendoti quindi assicurato questi scatti, potresti girare per la casa e riprendere anche qualche momento della preparazione del padre e della madre della sposa (sicuramente indaffaratissimi) e, ancora una volta, fare qualche foto di rito ai vari addobbi nuziali che sicuramente troverai fuori dal cancello, sulla porta, per le scale…ovunque!
Torniamo dalla sposa, che avrà quasi ultimato acconciatura e trucco. Da qui in avanti vedrai che lei avrà le idee confuse su come continuare con i preparativi, quale momento migliore per mostrarle che sei l’uomo giusto (o la donna giusta) al momento giusto? Prendi in mano la situazione, conducila dagli amici e i parenti che saranno in giro per casa e immortala quegli attimi. Non interferire con la scena, limitati ad osservare e a riprendere ciò che succede. Ritagliati anche qualche istante per immortalare il bouquet della sposa e le fedi, magari sistemandole su un bel tavolino o creando comunque una bella composizione.
Mancherà probabilmente meno di un’ora all’uscita di casa. E’ il momento di iniziare la vestizione. Chiedile di andare in camera da letto insieme alla sarta o a chi le darà una mano ad indossare l’abito. Resterai fuori finché l’abito non sarà indossato, solo allora entrerai e riprenderai gli ultimi attimi della vestizione (la sarta che chiude la cerniera dietro o che abbottona gli ultimi bottoni). E’ il momento di coinvolgere anche le testimoni, chiamale e chiedi loro di aiutarla con le scarpe o ad indossare la giarrettiera. Saranno scatti bellissimi e la sposa sarà felicissima di avere nell’album momenti insieme a loro.
Chiedile poi di indossare, magari davanti ad uno specchio, la collana, gli orecchini e tutto ciò che ancora le manca.
La vestizione è terminata, è il momento di realizzarle qualche bel ritratto da sola (sul letto, vicino alla finestra, ecc.) e insieme alla famiglia. Uscita dalla porta di casa con il padre, taglio del nastro, entrata in auto. Ci siamo!
Direzione chiesa.

CHIESA: è probabile che ti muoverai autonomamente con la tua auto. Non troverai molti parcheggi liberi al tuo arrivo in chiesa (o dove si terrà il rito), i parenti e gli amici dello sposo saranno già lì da qualche minuto d’altronde. Invita la sposa a rimanere in auto finché non ti vedrà davanti la Chiesa. Rischieresti altrimenti di perderti il suo ingresso. Immortala l’attimo in cui il padre le aprirà lo sportello e seguila fino al suo arrivo davanti la navata. Posizionati dietro lo sposo, avrai una posizione privilegiata e avrai modo di riprendere il suo ingresso fino all’altare, dove lo sposo la starà aspettando.
I minuti successivi saranno abbastanza tranquilli, approfittane per immortalare tutti gli ornamenti fuori e dentro la chiesa. Posizionati poi nei pressi dell’altare e dedicati alla coppia. La funzione è generalmente lunga, questo ti permetterà di provare prospettive differenti e di portare a casa tante inquadrature diverse.
Non tralasciare anche le famiglie degli sposi (solitamente sedute sulle prime panche) che staranno vivendo attimi di forte emozione. Il sacerdote sarà ovviamente abituato a vedere un fotografo durante il matrimonio e non avrà nulla da ridire, a patto di non esagerare con spostamenti e rumori. Parola d’ordine in questa fase: discrezione. Siamo in chiesa, teniamolo sempre a mente.
Letture, canti, vangelo e, finalmente, il rito del matrimonio. Il sacerdote si posizionerà davanti alla coppia, tu cerca di sistemarti di fianco per riprendere le loro promesse e, fondamentale, lo scambio degli anelli. Cerca anche di non perderti il paggetto quando, dalle retrovie, si avvicinerà agli sposi per consegnare il cuscinetto con gli anelli. Dovrai essere davvero molto rapido.
Arrivato a questo punto, esci pure dalla chiesa e tira fuori un bel respiro liberatorio. Il matrimonio è terminato, hai lavorato alla grande e da questo momento in poi non ci saranno più attimi cruciali in cui potrai fare danni. Bada, non ti sto invitando a tirare i remi in barca, ti sto solo dicendo che il peggio (da fotografo) è alle spalle.
Torna in chiesa e continua il tuo lavoro continuando con scatti alla coppia.  Benedizioni finali ed eccoci di nuovo sull’altare per le firme (degli sposi e dei testimoni). Al termine, sempre con la massima delicatezza (e tanta pazienza) invita le persone ad uscire per prepararsi al lancio del riso. Avrai così qualche minuto per realizzare ritratti degli sposi davanti l’altare con i genitori, i testimoni, i nonni, ecc. Realizza  loro anche qualche scatto da soli, ovviamente. I primi da marito e moglie.
E’ il momento di uscire dalla chiesa e di prendere posizione tra la gente per immortalare il lancio del riso. Solo al tuo segnale la coppia uscirà, la gente lancerà il riso e tu finalmente potrai sfruttare i 20 milioni di scatti al secondo che la tua reflex è in grado di fare!
Se hai un grandangolo usa quello.

SCATTI “POSATI”: la celebrazione è terminata e gli invitati iniziano a recarsi al ristorante. La luce probabilmente non ti giocherà a favore (soprattutto se il matrimonio è di mattina) ma comunque potrai approfittarne per portare la coppia in una location (concordata in precedenza, come raccomandato all’inizio!) e realizzare magnifici scatti. Gioca con loro, falli divertire e divertiti anche tu. Ancora una volta, prendi ispirazione dagli scatti dei più grandi fotografi matrimonialisti di tutto il mondo da siti come quello già visto precedentemente. Ce ne sono tantissimi online!

RICEVIMENTO: cerca di arrivare prima degli sposi per riprendere il loro arrivo. La coppia sarà accolta dallo staff del ristorante che, dopo aver offerto loro da bere per il brindisi iniziale, li accompagnerà al tavolo. Brinda alla grande anche tu ora. No! Scherzo! Corri ad immortalate questi primi momenti e fai loro qualche scatto al tavolo mentre si avvicineranno i primi invitati per salutarli e brindare con loro. Come sempre, non dimenticarti di fotografare i vari addobbi sui tavoli e in tutta la sala.
Dopo il buffet iniziale, prima che verrà servito il pranzo, chiedi agli sposi di posare davanti l’ingresso del ristorante per le classiche foto con tutti gli invitati (magari divisi per tavoli, grado di parentela o come vorranno loro). Il pranzo durerà ore e sarà intervallato da giochi, canti e balli. Fatti sempre trovare pronto in questi momenti ma, per il resto del tempo, ricarica le batterie (non della macchina fotografica, le tue!) e goditi un po’ di meritato riposo.
Al calar del sole, quando la luce sarà più morbida e calda, invita la coppia ad uscire per realizzare magnifici scatti. Ogni location per matrimoni ha delle aree che si prestano a scatti mozzafiato: individuali e sfruttali al massimo. Pochi minuti saranno più che sufficienti. Accordati con la band o con gli animatori del matrimonio quando li porterai via, potrebbero non esserne particolarmente felici se, proprio in quel momento, hanno balli o giochi da fare con gli sposi. Sii bravo a capire quando è il momento giusto per ritagliarti con loro questi minuti.
Eccoci arrivati al taglio della torta. Scegli una posizione frontale e stringi l’inquadratura sugli sposi cercando di includere la torta nuziale.
E’ arrivato ora il momento di due scene divertentissime: quello del lancio del bouquet della sposa e, a seguire, quello del lancio della giarrettiera da parte dello sposo.
Se riesci, cerca di scattare inquadrando anche, sullo sfondo, le persone alle loro spalle che sicuramente staranno ridendo per lo show in corso! Afferrata la giarrettiera, si passa al lancio. Ancora una volta, come per il lancio del bouquet, imposta la modalità “raffica” sulla tua macchina fotografica per assicurarti il frame perfetto.
E’ il momento dei dolci e delle foto alle tavolate imbandite di ogni ben di Dio. Stanco ma felice, corri a riporre la tua attrezzatura.
Hai portato a termine la missione.

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