Fuji... e sto! - Stefano Baldacci Fotografo

Scrivo questo articolo per rispondere alle continue domande che mi vengono poste in merito al sistema che, da circa un anno, ho deciso di sposare. Dopo anni di sodalizio con un sistema professionale Nikon (vengo da d800 e d700, più svariate ottiche pro) il passaggio a Fuji non è stato certo indolore.
Il mio primo corpo macchina Fuji è stato una X-T1, fiore all’occhiello dell’intero sistema. Ricordo il giorno in cui lo preferii, come terzo corpo macchina, ad una d800. Avevo sì bisogno di un nuovo corpo per lavoro, ma questa volta ne cercavo uno adatto anche a coprire quelle che sono le mie passioni, fotoreportage in primis. Un corpo piccolo, leggero, discreto e poco appariscente che mi garantisse comunque una qualità di immagine sufficiente per le mie esigenze. Un sensore APS-C, vero, ma con importanti differenze rispetto a quelli prodotti da Canikon: l’ X-TRANS, per l’appunto.
Era un periodo abbastanza tranquillo (professionalmente parlando) quello in cui acquistai la X-T1 e decisi così di concedermi un piccolo viaggio per testare le capacità di questo nuovo “giocattolino”. Mi piaceva molto, ma ancora non capivo quanto di buono potesse offrirmi. Sono di Pescara ma ho parenti in quel di Genova, perché non cogliere due piccioni con una fava? Biglietto preso, valigia pronta e via! Solo io, la Fuji e il fedele 23mm 1.4 (degno sostituto dell’altrettanto fedelissimo Sigma 35 1.4).

LA PARTENZA

1Durante il viaggio cercai di creare fin da subito feeling con il mirino elettronico (EVF). Beh, la cosa non fu affatto difficile 🙂 ! Sembrava di puntare gli occhi su un televisore da 42 pollici. E’ vero, i più puntigliosi potranno farmi notare che con l’EVF scattare in condizioni di luce molto intensa può dare qualche fastidio ma, a mio avviso, questo è nulla a confronto dei benefici che offre. In primis, quello di poter vedere in tempo reale l’esposizione della foto che si sta per scattare e del WB. Non per niente, da quando lo uso non so più cosa voglia dire rivedere la foto scattata.
“What you see is what you get”, ecco.

ARRIVO

9Ad attendermi al terminal c’era, come sempre, la mia amata zia.
Era sera, perché non provare a spingere questo piccolo APS-C a iso piuttosto alti?? Dai, facciamoci del male. Partiamo da 3200. Rumore… praticamente niente. 6400… ancora niente (o quasi). 
Ok, chiariamolo subito, non sto dicendo che la mia X-T1 non produca rumore, in realtà c’è. Ma quello che ho sempre cercato in una fotocamera non è tanto l’ ASSENZA di rumore (sarebbe oltretutto impossibile) quanto la QUALITA’ del rumore. Non è chiaramente paragonabile alla grana di una pellicola, ma sicuramente non è quel fastidioso rumore con cui ero abituato ad avere a che fare.

GIROVAGANDO PER LA CITTA

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E qui viene il bello! Finalmente un test su strada, vediamo quanto questa macchina mi renda invisibile. La risposta è: TANTO!.
Il bello di avere una macchina piccola e che non sa di “professionale” è che consente di dare molto poco nell’occhio e di realizzare foto praticamente ovunque. Questo grazie anche al monitor basculante, ampiamente testato in quelle situazioni in cui proprio non era possibile non far notare la mia presenza. E allora via, lo si apre, lo inclino verso l’alto lasciando la macchinetta penzolare ad altezza ombelico ed ecco che di nuovo non sto più fotografando, al massimo la gente potrebbe pensare che stia impostando qualche menù o guardando chissà cosa. 
E dell’otturatore elettronico ne vogliamo parlare? Io e il mio soggetto a poco più di un metro, scatto e… non si sente un minimo rumore. Eccezionale. Ecco il mio primo giorno da Fujista.

IL RITORNO

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Di rientro, in treno, ho giochicchiato con le varie funzionalità presenti sulla mia X-T1, una su tutte il modulo Wi-fi che mi ha permesso di importare comodamente le foto sul mio Ipad e condividere il mio viaggio con gli amici.

 

CONSIDERAZIONI FINALI:

Da quel giorno è passato circa un anno, ad oggi mi ritrovo con tre corpi macchina Fuji (più un 16mm 1.4, un 23mm 1.4, un 35mm 1.4, un 56mm 1.2) ed ho abbandonato del tutto il sistema Reflex.
Personalmente non cambierei più brand neanche sotto tortura, ho tutto ciò che mi serve e di più. Un marchio sempre attento ai consumatori e alle loro necessità (i continui firmware messi a disposizione degli utenti ne sono la prova più lampante) e non alle logiche consumistiche che negli ultimi anni imperversano sul mercato fotografico.
Utilizzo Fuji per tutte quelle che sono le mie esigenze professionali, wedding e fotoreportage su tutto. Ma ho anche riscoperto il piacere di adoperare una buona macchina fotografica per fare le foto di famiglia ad esempio, o nei miei viaggi. Che, già di per sé, vale “il prezzo del biglietto”. Le mie Reflex erano segregate in casa come cimeli in un museo, queste mirrorless invece invogliano a portarle ovunque.
Ok, alla luce di tutto ciò che ho già detto, per dovere di cronaca, mi tocca anche elencare i limiti di questo sistema:
– velocità dell’AF che ancora non eguaglia quello di una Reflex professionale;
– profondità di campo maggiore (a parità di lunghezza focale e di apertura del diaframma) dovuta al sensore più piccolo rispetto ad uno Full Frame. Ma è realmente uno svantaggio? Bisognerebbe esaminare situazione per situazione… Per la mia concezione di fotografia è un pro! ;
– resa ad alti ISO eccellente ma leggermente inferiore ai più grandi modelli Full Frame sul mercato;
– le batterie durano 1/3 di quelle di una reflex. Meglio averne sempre un paio dietro.
Piccoli “nei” che, comunque, non intaccano minimamente il mio approccio alla fotografia ne tantomeno lo limitano.
Che altro aggiungere? Ogni sistema ha i suoi pro e i suoi contro e questo deve essere chiaro a tutti! Il miglior sistema in assoluto non esiste, il miglior sistema è quello con cui ci sentiamo più a nostro agio e con cui riusciamo a realizzare le foto che abbiamo in mente.
Con Fuji ho riscoperto l’essenza della fotografia.
Questa è solo la mia esperienza e di certo non varrà per tutti.
Per quanto mi riguarda: Fuji… e sto!

  • Roberto

    Ciao Stefano e a tutti i partecipanti. Innanzitutto complimenti per la recensione della X-T1 nella quale hai spiegato in parole chiare e intuibili il fascino che ha esercitato questa macchina fotografica. Da qualche anno uso una Mirrorless Samsung NX3000 con vari obiettivi e per quel che mi riguarda sono molto contento dei risultati che ottengo. Sono alcuni mesi che mi stò guardando attorno per una mirrorless alternativa e dopo avere letto tantissime recensioni, specializate e non, ho ristretto il mio campo verso Fuji e Sony. In Flickr dove ho una mia pagina vedo tantissime foto e tra le tante ho avuto modo di apprezzare la qualità delle Fuji e delle Sony; in particolare per il bianco e nero che amo molto Fuji ha una caratteristica sua che mi affascina. Ecco perchè, cercando di conciliare prezzo e qualità, ho deciso di prendere una Fuji X-T10 che da molte recensioni lette sembra non discostarsi troppo dalla X-T1; l’altra alternativa era relativa alla Sony a6000 (in quanto la A6300 costa troppo) ma d’istinto,,,e soprattutto dopo avere letto tanti post di persone entusiaste …in ultimo il tuo….penso che opterò per la X-T1 che anche se datata e con “solo” 16 mpix può ancora reggere il passo con l’ultima X-T20. Purtroppo, per il momento, il limite sarà rappresentato dall’obiettivo in quanto nel Kit è compreso il 16-50mm ma una volta appurate le qualità e scaturite le passione abbinerò di certo obiettivi più performanti. Grazie ancora e a presto..!!! Ciao, Roberto

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao Roberto, grazie per aver condiviso con noi le tue riflessioni. Sicuramente le Sony sono eccellenti, al pari delle nostre Fuji. E’ tutta una questione di feeling, io mi sono trovato davvero bene con la t1 tanto che, da allora, continuo a usarla sempre con piacere (insieme a una x-t2 e una x-pro2).
      Ti auguro una buona serata!!!

      PS. Per me i 16mpx erano un punto di forza, non un limite. Le nuove generazioni di Fuji sono sicuramente più reattive ed efficienti ma, onestamente, preferivo forse il vecchio sensore al nuovo da 24 mpx.

  • LUCA CARRAZZA

    Ciao …ti scrivo per confermare anche le virgole di cio che hai scritto … provengo da d700 ..che ancora ho , ma che non credo usero’ piu con tanta frequenza.
    Ho una x100s … nulla da dire . Lunghezza focale per me ideale , anche perché scattavo col 35 da un paio d anni . Af molto buono , forse prediligendo lo street , avrebbe fatto comodo un po piu di velocità , ma va benissimo così.
    Peso inesistente …sempre al collo con me …oltretutto in questa posizione partorisco scatti non proprio male.
    Dulcis in fundo …un bianconero superbo .
    Grazie fuji!!!.

    • Stefano Baldacci (author)

      Grazie per aver condiviso qui la tua esperienza Luca!
      Buona luce!

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao Luca, provengo anche io da una d700, macchina che ho amato alla follia. La serie x100 e’ fantastica, grandi performance e super versatilità. Come dici tu, macchina da portare ovunque.
      Vorrei acquistarne una anche io ma credo mia moglie mi butterebbe fuori di casa, per ora continuerò a sognarla 🙂
      Buona serata !!!

  • Christian

    Ciao volevo sapere ad oggi cosa ne pensi per la post dei raf che procedimento usi per i tuoi lavori… Io da 1 mesetto ho acquistato un xt2 e uso adobe ma per la questione demosaicizazione e resa della nitidezza?? Cosa mi consigli

    • Stefano Baldacci (author)

      Buongiorno Christian. Ho usato a lungo Lt per i Raf Fujifilm e non mi sono mai trovato male. Ora sto usando da qualche mese Capture One e, onestamente, la demosaicizzazione è migliore. In termini di nitidezza i file RAF vanno trattati, nella palette dedicata, spingendo NON su fattore o raggio bensì su dettagli. Questo è il modo migliore per ottenere nitidezza (tralasciando poi le maschere di contrasto).

  • Alessandra

    Ciao. Post molto interessante….ci farò un pensierino 😉

    • Stefano Baldacci (author)

      Grazie Alessandra.
      Buona serata.

  • Martina

    Grazie mille per tutte queste info!! E complimenti per le foto, sono veramente stupende!!
    Ciao!

    • Stefano Baldacci (author)

      Ti ringrazio, davvero.

  • Marco D'Alicandro

    Ciao Stefano, intanto ti faccio i miei complimenti per l’articolo e le foto inserite, mi piace molto il bianco e nero che tira fuori la X-T1, ovviamente c’è anche la tua mano che è fondamentale.
    Ho da poco acquistato la Nikon D810 che sto’, piano piano, completando otticamente, in più ho una Nikon 1 V1 con due ottiche quando voglio uscire leggero ma della resa di quest’ultima non sono pienamente soddisfatto, ovviamente i file che sforna non sono minimamente paragonabili a quelli che escono dalla D810, l’unico vantaggio è la leggerezza. Alla luce di ciò sto’ valutando l’ipotesi di acquistare una mirrorless più performante della V1 ma sono indeciso se buttarmi su’ Fuji (X-PRO2) o su’ Olympus (nuova OM-D E-M1 Mark2 in uscita) che dispone di un bel parco ottiche PRO oltre ad avere delle caratteristiche tecniche all’avanguardia (per es. lo scatto ad alta risoluzione, ecc.), unico neo rispetto a Fuji il sensore che è più piccolo (micro quattro terzi contro apsc). Stefano, desidererei avere un tuo parere articolato in merito, i pro e i contro dei due sistemi. Grazie. Ciao

    • Stefano Baldacci (author)

      Grazie per le belle parole Marco.
      Permettimi intanto di complimentarti per il nuovo acquisto, la bellissima d810. Un vero mostro di Q.I. . Ho avuto modo di usarla per lavoro ed è davvero una macchina pazzesca. Appoggio pienamente la tua scelta di completare con una mirrorless il tuo equipaggiamento per tutte quelle occasioni in cui la D810 non è propriamente indicata (ad esempio per la street photography o comunque per quando vuoi “viaggiare leggero”).
      Veniamo al dunque: X-pro 2 vs Omd e-m 1 ii, la prima già presentata, della seconda (correggimi se sbaglio), per ora si hanno solo rumors.
      Due sistemi che definire eccellenti e’ dire poco. Il sistema Olympus vanta un parco ottiche di alto livello e, la cosa che davvero mi affascina di più, è il sistema interno di stabilizzazione che permette di scattare con tempi lunghi senza troppi problemi. Anche il super file da 50mpx (che si può usare solo con soggetti immobili però) e’ una novità interessante già presente sulla om 5 ii.
      Quello che per me però è davvero limitante e’ il sensore. Non per la tenuta iso (molto molto buona), non per la Q.I. bensi’ per la p.d.c. che, per ragioni di fisica, garantisce tantissima p.d.c. .
      La X-PRO 2 e’ una mirrorless rivolta a un pubblico esigente, professionisti e non. Tenuta ISO che sembra ulteriormente migliorata rispetto alla X-T1 e alla sorellina X-E2, af-c più performante, doppia slot sd e tante altre cose che la rendono un prodotto molto appetibile. Il parco ottiche di Fuji, con l’uscita del super tele appena presentato, offre soluzioni per qualunque esigenza a prezzi, spesso, davvero competitivi.
      Anche io sono stato tentato dal sistema Olympus, capisco bene i tuoi dubbi. Per i motivi che ti ho indicato e per esperienza d’uso ho preferito la Fuji.
      Rifarei questa scelta.

      • Marco D'Alicandro

        Grazie Stefano, sei stato molto esauriente, sono due sistemi all’avanguardia, la Fuji X-PRO 2 vanta delle caratteristiche avanzate con un sensore apsc tra i migliori se non il migliore attualmente sul mercato. Al contrario sono propio le dimensioni del sensore della Olympus che mi convincono poco per il conseguente impatto sulla p.d.c. come giustamente hai rilevato. Attendero’ l’uscita della nuova E-M 1 II per prendere la decisione definitiva anche se protendo per Fuji, sicuramente avrei il piacere di fare una chiacchierata con te sull’argomento appena possibile. Grazie di nuovo e a risentirci presto. Ciao. Marco D’Alicandro

        • Stefano Baldacci (author)

          A tua disposizione.
          Buona giornata Marco

        • Stefano Baldacci (author)

          A tua disposizione.
          Buona giornata Marco

  • Andrea

    Innanzitutto complimenti per le foto, sono veramente molto belle!! Leggo sempre più commenti positivi su questo marchio… sono veramente curioso di provarlo!

    • Stefano Baldacci (author)

      Ti ringrazio Andrea.
      Facci sapere le tue impressioni non appena lo farai!

  • Giulia

    Ciao, ottima recensione!! Non avevo mai pensato a Fuji… chissà!

    • Stefano Baldacci (author)

      Grazie mille Giulia.
      Se avrai occasione di provarla ne rimarrai sicuramente stupita. Per qualunque ulteriore info sarò a tua completa disposizione.
      Buona giornata.

  • Maria

    Ciao! Qual è la tua impressione riguardo i problemi di demosaicizzazione dei raf? Ho letto su vari forum che i file Fuji presentano questo problema!

    • Stefano Baldacci (author)

      Confermo quanto hai letto, software come Lightroom o Photoshop non se la cavano al meglio con i Raf. Pare che, già dalla prossima versione, ci saranno miglioramenti.
      Programmi come Capture One, Iridient o Silkypix offrono una conversione decisamente migliore.
      Per quanto mi riguarda, continuo a utilizzare con assoluta soddisfazione entrambi i software Adobe (che offrono un workflow a mio avviso molto migliore rispetto agli altri citati).
      Spero di averti aiutata Maria.

  • Fabio

    Ciao,

    Sinceramente non avevo mai preso in considerazione questo marchio… sono curioso! Come se la cava l`af-c?
    (Io ho una Canon)

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao Fabio, sarò sincero… non so’ che modello di Canon hai quindi non mi azzarderò a fare improbabili paragoni.
      Uso molto poco l’af-c e recensirtelo mi risulta difficile. Per quel poco che lo uso mi trovo bene, considero però quello di una buona reflex uno step superiore.
      Credo fermamente che le attuali Fuji non nascano per essere usate in contesti dove serva un efficientissimo af-c. Quindi con una Fuji non posso fare sport? Certo che si può fare! Ti consiglio di guardare qualche video su YouTube di Simone Raso, grandissimo fotografo che lavora con corpi macchina Fuji anche in numerosi contesti sportivi.
      Spero di esserti stato d’aiuto.

      • Fabio

        Sei stato chiarissimo!! Grazie mille!

        • Stefano Baldacci (author)

          Ma di cosa… Grazie a te! Buona serata.

  • Federica

    Ciao! Veramente un articolo pieno di informazioni utili e dettagliate. Devo ammetterlo, nonostante sia una fervida nikonista, mi hai proprio messo la curiosità di provare con mano la tua Fuji… Se ti fiderai ad affidarmela, potrebbe non tornare indietro!
    A presto

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao Federica, grazie per il tuo feedback.
      Se sono riuscito ad incuriosirti allora ho raggiunto il mio obbiettivo.
      Buona serata!

  • Lisa Cipollone

    Eccomi ^_^

    Da tua collaboratrice non potevo non seguirti in questo tuo passaggio e da Nikonista convinta mi sono ritrovata tra le mani la mia piccola X-T10. Un passaggio che pensavo fosse molto più difficile da superare e invece già poche ore dopo l’acquisto il mio entusiasmo era alle stelle. Non voglio stare a commentare la bellezza della macchinetta in se (ho scelto non per niente la silver, un tocco vintage che riporta alla mente le macchinette fotografiche di qualche anno fa), ma voglio soffermarmi su ciò che di tecnico ho amato (e amo tutt’ora) e apprezzato. La tenuta Iso è veramente sorprendente, il Jpeg diretto che ne esce dalla macchinetta è a dir poco eccezionale, ma soprattutto… vogliamo parlare del mirino elettronico? Una svolta epocale per me, ora finalmente ho smesso di rivedere le foto cento volte, tanto so già come sarà.
    Che dire… è stata la miglior scelta possibile e non finirò mai di ringraziarti per avermi dato la possibilità di scoprire il mondo Fuji.. Non penso (e non voglio!!!) riuscirei mai a tornare indietro! 🙂

    • Stefano Baldacci (author)

      E tu che non ti fidavi…
      Un abbraccio.

  • Stefano

    Foto a corredo stupende, ma qui non scopriamo niente di nuovo con te. Ciò che mi ha sorpreso è l’abbandono quasi totale della full-frame per un professionista. Nell’immaginario collettivo, come novelli Atlante, dovete portarvi sulle spalle chili e chili di attrezzature in nome della professionalità in ogni scatto e situazione. Ora saperti con una sorta di compatta fa specie. Ma i risultati e l’adattabilità di questo sistema ti sta dando pienamente ragione. E poi, come tu stesso hai sottolineato, è il tuo personalissimo pensiero in merito. I puristi della reflex continueranno ad avere i muscoli cervicali indolenziti. ?

    • Stefano Baldacci (author)

      I “puristi della Reflex” conserveranno comunque i loro vantaggi a scattare con quel sistema…
      Io, sarà che non c’ho più il fisico da novello Atlante, ho preferito una strada differente.
      Scherzi a parte, oramai qualunque sistema permette al fotografo di portare a casa buoni scatti. A far la differenza, oggi più che mai, è il fotografo stesso e non la macchinetta che indossa al collo. Quindi si, mi sono levato parecchi kg dalle spalle e ne sono felice.
      Oltretutto l’invito che faccio a tutti quelli che mi conoscono è semplicemente quello di provare una macchina Fuji. Poi si sa, come per tutto, può piacere o non piacere. Ma è un piatto che va assolutamente assaggiato.

      • Stefano

        Per ora ho ordinato un ricco piatto unico D7100 e voglio assolutamente cimentarmi con questo mostriciattolo. Ma vederti armeggiare con la Fuji mi ha messo una grande curiosità!! Penso che tra qualche tempo asseggeró anche questo piatto consigliato dallo chef stellato Stefano Baldavacciuolo! 😉

        • Stefano Baldacci (author)

          Ahahahahaha, hai aspettato la fine della puntata di Masterchef per rispondere, di’ la verità!
          Goditela questa d7100, è davvero un bel gioiellino.

  • Roberto

    Ciao Stefano! Anch’io penso ormai che le mirrorless stiano pian piano mandando in pensione le reflex sopratutto perché sono piccolissime e hanno una potenza incredibile.
    1) Puoi alzare gli iso molto di più che con le reflex.
    2) Chi è appassionato di video ha una macchina molto potente anche con pochi euro.
    3) Anche usando altre marche tramite adattatori cinesi si possono usare ottiche canon e nikon.
    Riguardo hai “difetti” che hai trovato nelle mirrorless ti consiglio di guardare la Sony A7 II, che è full frame e ha un af velocissimo.
    Io siccome non ho aimè tanti cash sto valutando di prendere una sony a6000 che comunque ha un mirino ed è veramente piccola. Spero di riuscire a prenderla presto cosi da rifare qualche uscita insieme a te. Sei un grande!

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao Roberto, hai ragione per quanto riguarda l’autofocus. Io parlavo nello specifico di Fuji, sicuramente ci sono altre aziende che hanno lavorato meglio a riguardo. Una su tutte Olympus, che ha un autofocus degno delle migliori reflex. Sony, con il suo sensore ff, sta lavorando benissimo per quanto riguarda la tenuta ad alti iso (una su tutte, la nuovissima a7s ii) ma pecca un po’ per quanto riguarda il parco ottiche limitato (e le ottiche buone ci sono, ma costano davvero tanto).
      Ogni sistema ha appunto i suoi pro e i suoi contro…
      La A6000 monta un sensore molto performante, non a caso e’ stato montanto anche sulla prossima Fuji in uscita.
      Ce n’è per tutti i gusti e meno male sia così!!!!

  • LiLy

    Ciao Stefano! Grazie per l’articolo… in realtà io ho avuto modo di conoscere questo brand proprio grazie a te in un tuo workshop! Mi hai incuriosita a tal punto che ho scommesso sulla sua sorellina, la X-T10. Non ho più un euro, ma ne sono entusiasta!!

    Grazie per il tempo che ci hai dedicato e… al prossimo workshop! Stavolta con Fuji 😉
    Un abbraccio a tua moglie e al piccolo!

    • Stefano Baldacci (author)

      Ciao!!! Sono contento che sei passata anche tu al lato oscuro della forza! Fammi sapere come ti ci trovi e per qualunque problema chiedi pure.
      A breve inserirò nel sito le date dei prossimi Workshop, buttaci uno sguardo di tanto in tanto (o comunque le vedrai sulla pagina Facebook).
      A presto…

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