Fujifilmando - Diario di un viaggio - Stefano Baldacci Fotografo

Dopo qualche mese di stallo, complice anche un inverno pieno di impegni lavorativi e familiari, eccomi nuovamente a girovagare per l’Italia. La meta è, ancora una volta, la mia amata Genova.
L’occasione, invece, un workshop di fotografia di strada tenuto dall’amico Alessandro Biggi (www.alessandrobiggi.com). La mia compagna di viaggio è, ancora una volta, la mia collega Lisa Cipollone.
Il treno che ci porterà a Genova è previsto per l’una di notte, ci aspetta un lungo viaggio…

Ho sempre amato viaggiare di notte, sarà forse per l’atmosfera che si respira. Di notte sembra di poter entrare ancora più in contatto con le persone intorno a noi, di poterle conoscere meglio. C’è chi dorme, chi legge, chi ascolta musica… la notte offre sempre spunti emotivamente interessati per chi ha voglia di immaginare. Come scrive lo scrittore portoghese F. Pessoa…
“La vita è ciò che facciamo di essa.
I viaggi sono i viaggiatori.
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”.

Dopo 8 ore di viaggio e pochi minuti di sonno eccoci arrivati alla meta. Genova è una città molto affascinante, c’è sempre un’emozione nuova nell’attraversare i caruggi che, dal porto, portano verso il centro della città. Tante culture diverse e tante etnie differenti offrono sempre spunti, fotograficamente parlando, davvero interessanti. De Andrè descrive quei posti così:
“Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli / In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori / lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano / quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano. / Se tu penserai, se giudicherai / da buon borghese / li condannerai a cinquemila anni più le spese / ma se capirai, se li cercherai fino in fondo / se non sono gigli son pur sempre figli / vittime di questo mondo”.

Di colpo, in prossimità della cattedrale di San Lorenzo, ecco che sembra di essere in un’altra città. A farla da padrone qui non sono tanto le persone quanto la maestosità dei palazzoni e l’architettura della città. Le persone si muovono freneticamente in un sabato qualunque di metà aprile, io cerco di osservarle e rappresentare con le mie foto il mio modo di vederle…

Cena con mia zia e poi di corsa a letto per recuperare le ore perse di sonno la notte precedente. Prima di postare le foto del ritorno ne approfitto per qualche considerazione, come promesso qualche articolo fa, sulla nuova X-Pro2.
La macchina, ancora una volta, si è dimostrata sempre sveglia e reattiva. Positivissimo quindi il test “su strada”, anche con il 18mm che certo non è il massimo in termini di velocità dell’autofocus. Il mio feeling con il sistema Fujifilm è totale.
Mi ero ripromesso che avrei usato anche l’OVF per capirne i principali vantaggi, in realtà mi sono completamente dimenticato di farlo. Sarà mica un buon pretesto per partire nuovamente?

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