La signora in nero - Stefano Baldacci Fotografo

Quattro anni dopo il lancio della X-Pro1 ecco finalmente arrivata la tanto attesa X-Pro2.
Le domande che in tanti mi stanno facendo sono: “Novità? Cosa è cambiato? “. Semplicemente tutto!
E’ sicuramente presto per redigere una recensione completa avendola acquistata da pochissimi giorni. Quello di cui vi parlerò sarà dunque una prima impressione. Ieri ho infatti deciso di portarmela dietro per una gita fuori città e capirne un po’ i pregi e gli eventuali limiti.
Ecco le mie impressioni.

IL CORPO MACCHINA

Bella da far paura, la X-Pro2 dà subito l’impressione di essere molto solida e robusta. Buona ergonomia (almeno per le mie mani, che non sono piccole) e controlli distribuiti benissimo sul corpo. Bellissima la nuova ghiera per la gestione degli ISO.
Novità assoluta in casa Fuji, il joystick per spostare ancor più velocemente il punto di messa a fuoco senza dover entrare nel menù dedicato.

L’AUTOFOCUS

Da possessore di X-E2 e di X-T1 non posso non apprezzare le migliorie raggiunte con questo nuovo sistema di messa a fuoco. Decisamente più efficace e precisa, la nuova X-Pro2 garantisce eccellente velocità e precisione nella messa a fuoco anche con obiettivi “lenti” come il meraviglioso 35mm 1.4 e in situazioni di scarsa luminosità. Niente che faccia gridare al miracolo, ma la differenza c’è e si vede.
Il numero dei punti di messa a fuoco selezionabili passa dai 49 dei modelli precedenti agli attuali 77.
Anche in modalità AF-C si notano i miglioramenti ma, avendola usata veramente pochissimo, preferisco per ora non esprimermi a riguardo.

GESTIONE ALTI ISO

In tanti erano curiosi di sapere se, con il nuovo sensore da 24 MPX , la tenuta agli alti ISO fosse peggiorata. La risposta è: NO!
Preferisco lasciare spazio alle immagini per osservare da vicino i risultati. Tre scatti identici a: 6.400, 12.800 e 25.600 ISO. In nessuno scatto sono intervenuto sul rumore in post produzione. Le foto che vedete sono così come scattate.

Solo a 25.600 ISO il rumore inizia davvero a farsi sentire e a sporcare la foto. Nelle due foto a 6.400 e 12.800 ISO, invece, è talmente contenuto da non rendere neanche indispensabile l’intervento in post produzione per il Noise Reduction. Direi, a dir poco, eccellente.

NUOVO X-TRANS III

Tra le tante migliorie apportate dal nuovo X-TRANS III c’è sicuramente anche la nuova simulazione pellicola “ACROS”. Bianchi e neri ben contrastati e neri profondi permettono di apprezzarla fin dai primissimi scatti.

MIRINO IBRIDO

La Fujifilm X-Pro2 offre un esclusivo mirino ibrido che permette di passare istantaneamente dalla visione elettronica (EVF, che offre tutti i vantaggi legati all’anteprima dell’esposizione e del bilanciamento del bianco) a quella ottica (OVF, che offre immagini naturali).
Notevole il telemetro elettronico che è possibile usare per controllare messa a fuoco, parallasse ed esposizione anche in modalità OVF.

NOVITA’ DELLA X-PRO2

Oltre quanto detto fino ad ora, le principali novità introdotte sulla X-Pro 2  per me degne di nota sono:

  • doppia slot sd: indispensabile per ogni fotografo professionista per tenere il backup dei propri scatti;
  • X-Processor Pro: il nuovo processore rende la macchina sempre scattante e pronta;
  • si può scattare in RAW a qualunque ISO: Fuji ha ascoltato i suoi utenti e ha permesso di scattare in RAW a qualunque intervallo ISO;
  • compressione dei file RAW: finalmente file di dimensioni più contenute!

In questa settimana avrò sicuramente modo di testare (e stressare) ancora meglio la nuova arrivata portandola con me in un paio di servizi di engagement.
Ringrazio intanto il mio spacciatore di fiducia (nonché amico) Sergio Angeloni di Fotoema per avermi riservato il primo modello arrivatogli in studio. Efficiente come sempre. Se cercate prodotti fotografici a prezzi imbattibili (tratta anche l’usato) visitate www.fotoema.it .
A settimana prossima per eventuali aggiornamenti!

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